Conclusa la fashion session di Milano, ora sarà possibile prendere taxi, o trovare un posto a sedere anche in pizzeria...sono arrivati perfino i russi a sfilare a Milano, grande confusione è vero...ma Milano resta per la moda una grande vetrina internazionale. Ora tutto si sposta a Parigi..e assisteremo ancora a sorprendenti passerelle di queste firme worldwide che fra poco apriranno anche boutique su Marte. Il lusso continua ad essere un grande business. Sì perchè, ovviamente, bisogna essere un marchio di lusso per avere successo, plausi visibilità....comunque il marchio di lusso fa da traino a tutto il resto della filiera moda che resta ancora un pilastro della nostra economia. Ma la passerella , si sa, resta l'occasione orgarsmatica irri-nunciabile anche dei nostri creatori e allora... Per essere cool, bisognerà avere chiappe sode, gamba da fenicottero e non arrivare ai 24 (anni...) più su non si può anche se ben portati..aver fatto un corso di camminata e equilibrale sul pavè, date le cosmiche altezze dei tacchi e delle zeppe, proposte e non solo in passerella. Minigonna imperante, anzi microgonne, micropants, micro-dress, tutto è ultra mini un preoccupante revival degli anni 70', capelli cotonati, a pagoda, teste gonfie e invece della lacca, siliconi (morbidi e danzanti) il contrario di ..libera e bella...insomma un mix tra Twiggy e Penelope Tree le proposte sono di una donna modello adolescenziale, levigatissima, ipergramours, ma con un insano atteggiamento alla modestia, tutte sfilano con falcata decisa, faccina seria, ma sguardo duro e determinato da seduttrice....Paris Hilton una bonne... Piccoli seni che ballano sotto imbalpabili canottiere di voile..trasparenze, misurate, nulla di esibito...ma tutto che si intravvede...Lolita..una principiante. Le collezioni sono belle, sofisticate, improbabili (per il quo- tidiano) ma understatement...puoi avere addosso tra tubino scarpe, maxi borse (sempre più grandi) da 10.000 €, ma avere l'aria di girare per casa con una vestaglietta di viscosa (cinese) ed i bigodini in testa....comunque anche i bigodini potranno essere dei veri accessori. Per noi (almeno parlo per me) che lotto per trovare una 46/48 decente...mi provoca solo un attacco di nervi. Tenerissima la fosforescente Donatella Versace, intervistata davanti ad una sua mise.. hot pants e una camicia che definirei impegnativa più cinture di strass, zeppe d'argento etc, sostiene ma io voglio vestire le donne che lavorano..viaggiano e che vogliono sentirsi sexy sì, tesoro ho capito...ma lavorano dove.? viaggiano..come ? Cavalli si è ispirato a Botticelli...attacco di romanticismo..? forse...ma sempre in stile Billionaire però... Questo è il fascino della moda....c'è di tutto !!! Il dress code sta cambiando....ho speso una fortuna...e quasi non si vede.....(non so ancora se mi dispiace) ma....come la pensa Romano Prodi...con i suoi steps sulla nuova Finanziaria ? E' che le donne che vogliono sentirsi sexy... |