In Brida, l'ultimo libro di Paolo Coehlo, troviamo un brano che dice: ...Nel corso della propria esistenza ogni essere umano può adottare due atteggiamenti: i costruttori possono dilungarsi per anni nei loro compiti, ma arriva un giorno in cui terminano la propria opera. A quel punto si fermano e il loro spazio risulta limitato dalle pareti che hanno eretto. Quando la costruzione è finita, la loro vita perde significato. Poi ci sono quelli che piantano: talvolta soffrono per le tempeste e le stagioni, e raramente riposano. Ma al contrario di un edificio, il giardino non smette mai di svilupparsi. Esso richiede l'attenzione continua del giardiniere ma, nello stesso tempo, gli permette di vivere una grande grande avventura...''
Mi sono chiesta se quello che riporta l’autore Cileno sia vero per le donne. Dopo una profonda riflessione, mi sono risposta di sì. Il mondo femminile in ha dentro di sé, geneticamente, un indomito spirito collaborativi e solidale che le viene dall’essere oltre che femmina, soprattutto donna e mamma. Le donne si aiutano, condividendo le stesse esperienze di maternità, di cura degli anziani, di difficoltà a farsi strada nel mondi del lavoro, etc… Ed allora perché non pensare che le donne possano essere proprio quell’anello di congiunzione che manca e che invece di competere insegna a capire, comprendere, integrarsi? Ne abbiamo patrato con Anna Torraco, segretario generale di DONNE DEL MEDITERRANEO – ONLUS associazione internazionale rivolta alle donne del bacino del mediterraneo e volta principalmente a creare una rete di istituzioni, persone, attività, risorse da inserire o da utilizzare per progetti di ampio raggio Fare rete, è questo l'obiettivo dell'associazione? Sì, è stato proprio questo sin dalla sua fondazione nel 1998 grazie alla collaborazione di varie istituzioni civili e istituzionali. Non si voleva infatti costituire un’altra associazione femminile, ma una rete di relazioni tra donne ed istituzioni che operano nell’area mediterranea. E il nostro obiettivo è stato ben ricevuto dalle istituzioni che ne hanno dato il patrocinio (Ministero per le Pari Opportunità e Commissione per i diritti umani presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri). Lo scopo sociale è appunto costituire un network di donne e uomini per dare un contributo allo sviluppo socioeconomico del territorio euromediterraneo e al turismo sostenibile, per favorire e promuovere l'interscambio di informazioni, esperienze e idee progettuali, per facilitare la cooperazione internazionale e per agire come punto di riferimento fra enti istituzionali e cittadini dell'area mediterranea. L’Associazione quindi svolge un’azione di sensibilizzazione sui decisori pubblici e privati in merito alle problematiche che riguardano le donne. Chi è la presidentessa ? Per statuto la
presidentessa deve essere ogni anno aggiudicata ad una personalità del mediterraneo. Quindi di tutta l'area del bacino, ma quest’anno la presidente è un’italiana: l'On. Adriana Poli Bortone, Vice Sindaco della città di Lecce, Senatrice e Presidente dell’Agenzia per il Patrimonio Culturale Euromediterraneo.
Anna, tu che origini professionali hai? Consulente internazionale di marketing turistico e del territorio. E' questo il motivo per cui sono molto attenta all'ambito turistico, infatti.
Come funziona l’associazione? All’interno del Direttivo esiste un Comitato dei Garanti, costituito da Ministri donne dei Paesi del Mediterraneo, che hanno una funzione di indirizzo politico rilevante: possono assumere funzioni di intermediatrici in problematiche di interesse generale su questioni riguardanti la politica del Mediterraneo, e fornire raccomandazioni o pareri che il Consiglio Direttivo ha l’obbligo di divulgare. L'obiettivo è finalizzato a dare voce a persone rappresentative di volontà popolari. Ci vuoi parlare dei progetti già portati a compimento?
Abbiamo organizzato e coordinato molti progetti, in aree spesso disagiate e poco conosciute: 1) una missione internazionale in Montenegro nell’ottobre 1999 , a conclusione della guerra dei Balcani, per individuare le priorità della popolazione e lavorare sulla ripresa economica e sociale di quei territori. In quell’occasione abbiamo aperto una nostra sede estera a Kotor, messa a disposizione dalle istituzioni pubbliche del Paese. 2) In Italia abbiamo organizzato nel periodo settembre 2000/Febbraio 2001 un ciclo di seminari in 78 città italiane sul tema “ Donne e turismo: come vivere e costruire un turismo sostenibile. Sfide e opportunità . Ne hanno parlato tutti i giornali e sono state coinvolte circa otto milioni di persone. Si è voluto attivare un dibattito sull’intero territorio nazionale sulle varie tematiche legate al turismo, alla sua sostenibilità e all’impatto di esso sulla vita delle persone, delle residenti e di coloro che viaggiano. L’obiettivo era di verificare ed analizzare il mondo femminile che si muove in questo settore dando voce alle donne operatrici turistiche, che “fanno il turismo e lo reinventano ogni giorno, e alle donne che “vivono il turismo, che si muovono, scelgono, scoprono nuove opportunità di occupazione, e a volte incontrano delle difficoltà o dei problemi di sicurezza. Ma era anche di rafforzare il ruolo della donna perché non sia più solo spettatrice, ma parte integrante dello sviluppo del territorio. L’iniziativa è stata realizzata con il patrocinio e la collaborazione di diversi Ministeri italiani e dell’Associazione Nazionale dei Comuni italiani. I dati e il materiale raccolto sono stati rielaborati e presentati al convegno mondiale sul turismo organizzato da INTA che si è tenuto a Torino nel febbraio 2001. Intendiamo allargare in un prossimo futuro questo dibattito agli altri Paesi del Mediterraneo, organizzando insieme un grande convegno sulle donne e il turismo nel Mediterraneo. 3) Dal 18 al 19 luglio 2001, due giorni prima del G8 che si è svolto a Genova, abbiamo organizzato un incontro internazionale denominato “ WEMED G8 PLUS'' riservato ad una Commissione internazionale tecnico-politica di donne istituzionali e della società civile, che ha elaborato un documento denominato “ Dichiarazione delle Donne sullo Sviluppo'' inviato ai Capi di Stato del G8 e ai Governi di tutto il mondo. Per questa iniziativa il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ci ha conferito una medaglia d’argento, con particolare apprezzamento per il lavoro da noi svolto fino ad oggi. 4) Abbiamo inoltre organizzato degli incontri e delle conferenze internazionali finalizzate alla cooperazione fra i Paesi mediterranei. Abbiamo in corso di attuazione il progetto WEMED PLUS, sulle donne nelle Istituzioni, l’innovazione e l’ICT: progetto della durata di 18 mesi , che ha il patrocinio e la collaborazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, di 11 Ministeri italiani e di diverse realtà istituzionali e della società civile a livello nazionale ed internazionale. Il progetto prevede una verifica delle Buone prassi sull’intero territorio nazionale, un Bando di gara, un Libro bianco, un convegno internazionale che si terrà nel 2008, al quale sono stati invitati a partecipare tutti i Paesi del mondo, ed una serie di incontri presso le Ambasciate italiane all’estero, per promuovere il Libro bianco e la Pubblica Amministrazione italiana. In riconoscimento dell’approccio innovativo del progetto, siamo stati invitati nel dicembre 2005 dalla Commissione Economica delle Nazioni Unite a presentare il nostro progetto a Santiago del Cile, all’interno di una conferenza internazionale partecipata dai Ministri donne dell’area dell’America Latina e dei Caraibi. I progetti presentati sono stati molti e qui puoi trovare quelli che hanno vinto |