Un’Arte tattile e materica che attraverso il bassorilievo sviluppa altri sensi oltre alla vista.
Oltre che vedere si possono toccare le opere dell’artista Elisa Mazza. Le sue esposizioni rientrano in un più ampio progetto di promozione culturale con il chiaro intento di avvicinare il pubblico all'arte in spazi insoliti ma non certo meno suggestivi.
L’artista lavora prevalentemente sulla terza dimensione nel programma che sviluppa in questi anni in Pittura da Toccare.
Arte da Toccare si sviluppa attraverso l'utilizzo di carta, gesso, schiume sintetiche. Conoscere per creare tutto quello che ti può servire per realizzare quello che progetti. In antropologia, un totem è un'entità naturale o soprannaturale, che ha un significato simbolico particolare per una singola persona o clan o tribù, e al quale ci si sente legati per tutta la vita. Il termine deriva dalla parola ototeman, usata dai nativi americani Ojibway. Il totemismo è comunemente considerato una pratica religiosa tribale, ma si realizza anche nella cultura occidentale, per esempio nello scautismo, nel satanismo di stampo black metal, nel movimento New Age, nell'uso di mascotte, e anche nella religione cristiana, sotto le forme di Angelo custode e di Santo Patrono o Santo Protettore.
In alcune correnti pagane, si usa evocare'' all'occorrenza dentro di sé il Totem di un animale (per es.: in una situazione pericolosa si evoca l'animale Totem del Lupo) al fine di incorporare le caratteristiche più istintuali e utili alla situazione che sono proprie di quell'animale Elisa Mazza è un’artista, pittrice, imprenditrice e curatrice di rubriche d’arte oltre che guida della creatività e dei ristoranti del sito Dada.net.
Nata a
Milano, vive e lavora a Carrara. Sue opere sono state incluse in diverse mostre
collettive, al suo attivo parecchie personali. Cosa ti spinge a districarti in tante attività ?
Senz’altro una grande passione ! Grazie ai nuovi mezzi di comunicazione, soprattutto internet, che si è alleggerite di molto nella ricerca, nella catalogazione e poi la….posta attraverso internet fa il resto! Sul tuo blog “ Pittura da toccare si legge nell’introduzione critica: Lo zero ha sempre rappresentato nell’immaginario collettivo una certa attrazione, lo zero è l’assoluto, è il vuoto, il nulla, l’infinito. Sono forse questi i principi che animano la tua creatività artistica?
Sì nei termini dell’assoluto e dell’infinito. E il vuoto e il nulla intesi nell’inesauribile potenzialità del silenzio. Secondo te le donne hanno una maggiore sensibilità nei riguardi di ciò che riguarda l’arte la poesia e il sentimento? Secondo te le donne hanno una visione diversa della creatività rispetto agli uomini?
Una maggiore sensibilità no, direi invece in generale una abitudine a pensare prima agli altri, una maggiore capacità di sintetizzazione e di restare, pur sognando, con i piedi ben piantati sulla terra! Tutti in realtà siamo dei creativi. Purtroppo molti si fermano all’idea e rimandano la progettazione al domani, alla pensione o a quando avranno tempo, cioè a mai! “Chi ha tempo non aspetti tempo potrebbe essere il mio motto e quello dei creativi. Molti creativi non hanno un buon rapporto con internet, perché ?
Il creativo è un
laborioso, ha sempre qualcosa da fare, un’idea da fermare e purtroppo imparare
qualcosa è sempre un’impresa che implica tempo. Imparato l’uso del PC si apre un
nuovo mondo di cui i vantaggi immediati sono enormi. Personalmente sono legata
molto di più a persone che conosco solo virtualmente e con cui collaboro che non
a tante altre che frequento nel mondo reale ma con cui non ho un legame
creativo. Prossimamente sarà con le
sue opere nella mostra collettiva aperta dal 7 al 9 novembre al Castello Estense
di Ferrara, all’Imbarcadero 3. |