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Boa Vista: un'isola per le donne di Caterina Della Torre
A mezz' ora di aereoplano da Sal (4 ore via nave) ecco la bellissima e bianchissima Boavista.

   
Pare che il suo nome derivi dal fatto che il marinaio portoghese che annuncio' l'avvistamento al proprio capitano, dopo una burrascosa traversata, disse Boa Vista (bella vista), cioe': terra.
Boa Vista, grande 2 volte e mezzo l'isola d'Elba conta solo 3.500 abitanti. La causa e' senz'altro da addursi alla sua morfologia poco accogliente, composta di lande deserte e desertiche, dune bianche di sabbia sahariana (l'Africa e' lontana 600 chilometri, ma il forte vento sospinge la sabbia fin qui) che lasciano poco spazio alle coltivazioni.
Anche qui il benessere dell'isola era affidato alle enormi saline che approvvigionavano la ricca Europa. Oltre al sale una buona risorsa era la terracotta che nel passato aveva permesso la costruzione di una fabbrica, poi chiusa.
Ma il fascino di Boa Vista, sta proprio nella solitudine dei suoi paesaggi, nella rabbia delle sue onde e nella impervieta' delle sue piste, in cui e' difficile trovare un punto fermo perchč la sabbia che si sposta, muta il paesaggio.
Ed infine nel calore incommensurabile della sua gente e della sua musica, il funana'
Ho incontrato molte donne italiane che una volta venute qui, per diversi motivi, non sono piu' riuscite a staccarsi da questo paradiso fatto di sabbia e mare. E qui hanno trovato anche un lavoro, perchč c'č un tour operator italiano, I viaggi di Atlantide, specializzato su Capoverde, che ha scoperto le bellezze di Boa Vista e ne ha voluto l'esclusiva.
Ed e' con una delle sue guide, Gabriella, che ho parlato, per farmi raccontare perchč era rimasta a Boa Vista e soprattutto perchč anche le altre guide (in tutto quattro) sono tutte donne.
Gabriella, nata a Tripoli, e' di origine sicilano/maltese, ma viveva a Varese dove si e' sposata e ha messo al mondo una bimba ora adolescente. Alcuni anni fa era venuta a Boa Vista per riposarsi dopo un lungo periodo di lavoro, in autunno (a Capoverde l'estate dura tutto l'anno). E se ne era innamorata lungo le passeggiate sulle spiagge solitarie e nell'arido interno.
Alla fine era tornata a casa, ma pensava sempre a Boa Vista tanto che alla fine, marito e figlia, vista la sua tristezza le avevano regalato un altro viaggio in questo posto paradisiaco. Gabriella aveva cercato di portarci la famiglia ma questa, dopo il breve periodo di vacanza, aveva deciso di tornare a casa.
Lei invece e' rimasta qui. A lavorare a contatto con quell'isola che le era entrata nel cuore. Anche le altre guide, per motivi diversi o con obiettivi diversi, sono venute a Boa Vista per brevi periodi e vi sono rimaste.
Anch'io conservo un ricordo bellissimo di quest'isola e di questo popolo, penso che forse un giorno ci tornero'. Per una breve vacanza o per restare, chissā...
 
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