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Rosy - storia di una delle tante ragazze cinesi di Collabora con dol's
Un pezzo da leggere, ma al quale non riesco a mettere un abstract..!
di Nok Tao
                                                    
E’ a Wanchai, all’incrocio fra Lochart Road e Luard Road che la sera, dopo le 6, si anima veramente questa zona cosi vicina al centro di Hong Kong.

Passando di qui molti anni fa, muovendo i primi passi in un mondo a me sconosciuto, restavo perplesso nel vedere tanti piccoli bar dall’aria  ambigua, con fuori altarini buddhisti dove venivano bruciate striscioline di carta affianco a bastoncini di incenso. Fra timidi approcci e ‘’hot pants'' su cosce in bella mostra, visini tondi strizzavano i primi occhi a mandorla che vedevo dal vivo. I pezzettini di carta che bruciavano altro non erano che preghiere di perdono e purificazione per i ‘’peccati’'[' che il proprietario di ogni bar permetteva avvenissero nel suo locale.
 
Le ragazze erano quasi tutte puttane cinesi in fuga dalla madre patria verso la allora colonia britannica per evitare i ‘’campi di rieducazione e riabilitazione'' del compagno Mao Tse Tung.
Oggi  nella stessa zona, non e’ cambiato molto: piu’ luci, musica a volume piu’ alto, ma la ‘’vita''  notturna e’ sempre qui che si svolge sotto gli occhi di tutti.

Qui ho conosciuto Rosy. Rosy e’ vittima di un business inventato da rampanti imprenditrici filippine che si fanno chiamare ‘’manager''!!!
Le manager sono ex entreneuses che hanno trovato il modo di fare bei soldini con un attivita’ facile e per nulla rischiosa. La manager di Rosy e’ Michelle (ma che bei nomi scelgono le nostre ragazze).

Michelle conosce i proprietari di tutti i bar e le discoteche di Wanchai ed e’ la principale fornitrice di cubiste e ragazze ‘’ da banco’'', quelle che fanno compagnia ai clienti  facendo due chiacchiere e bevendo con loro per farli sentire meno soli. Non sono prostitute, assolutamente no, ma lo diventeranno presto, per disperazione. Meccanismo facile ed infallibile: Quezon City e’ uno dei quartieri piu’ poveri di Manila. E’ la, come nei vicoli derelitti di Tondo e Quiapo, che vivono migliaia di ragazze disoccupate. Chi ha la fortuna di avere un posto arriva a guadagnare anche 4 euro al giorno lavorando pero’ per 10/12  ore. Ed e’ in queste zone che Michelle, vestita bene, con seta bianca, si presenta alle ragazze offrendo un biglietto aereo per Hong Kong, un visto di 14 giorni, rinnovabile almeno altre due volte uscendo e rientrando da Macau e Shenzen, vitto e alloggio. Tutto e’ praticamente gratis, lei lo fa per aiutare le ragazze povere e sfortunate come lo era lei una volta. Michelle diventa un mito. Anticipa 50.000 pesos per quanto offerto in precedenza, soldi che le ragazze restituiranno con i primi pesos guadagnati.
Il lavoro c’e’ ed e’ facile: lavorare a provvigione nei bar facendo bere i clienti: 250 pesos a consumazione.
‘’Il cliente beve, paga da bere anche a te Rosy (non ti piace l’alcool? No problem ordinerai sempre Long Island che il barista sa dover prepararti solo con the freddo ed una polverina che da l’odore del whisky). Minimo produrrai 12 consumazioni, ma proprio ad andar male (sono 3000 pesos al giorno contro i 250 che prendi ora ed in piu mangi e bevi gratis). In 2 settimane hai ripagato il tuo debito con me e le altre settimane tutti i soldi  guadagnati saranno solo per te!!''

La verita’ e’ invece che Rosy arriva ad Hong Kong e la prima sera divide una camera 3x4 con altre 5 ragazze dormendo in letti a castello, ma per lei va bene tanto a Manila dormiva per terra). Il giorno dopo Rosy va al bar dell’amico della manager, ma nel bar ci sono altre decine di ragazze come lei, piu’ belle di lei, piu’ intraprendenti e man mano che passano le ore arrivano ancora altre ragazze e si e no 3 o 4 clienti. Chiede alla manager come mai ci sono tante donne e la risposta e’ inequivocabile: sai Rosy gli uomini entrano nei bar dove c’e piu’ ‘’figa’’ ed e’ percio che io procuro le ragazze al mio amico. Rosy inizia a capire che qualcosa non quadra. La prima sera, resta timida in un angolo e nessuno la chiama a bere per cui non porta a casa alcun guadagno!!

Il debito e’ sempre li e la manager le ha sequestrato il passaporto con una scusa e glielo ridara’ appena saldera il debito dei 50.000 pesos. Dopo 3 giorni, incluso il tanto atteso week end, Rosy ha restituito si e non il 5% dei pesos dovuti ed il terrore si impadronisce di lei. Al trentunesimo giorno Rosy sara’ una fuori legge, la manager dovra’ mandarla via di casa perche' aspetta altre ragazze in arrivo dalle Filippine e lei sa che la polizia la trovera’ e la arrestera’ per immigrazione clandestina. Solo la manager ha il potere di salvarla!!

Facile, le dice Michelle, il problema e’ facilmente risolvibile, basta proporsi ai clienti e chiedere di essere portate nel loro albergo. La tariffa e’ fissa, 1000 Hong Kong $ (5600 pesos, 2800 per la manager ed il resto a Rosy, qualsiasi pesos in piu’ Rosy riesca a spillare e’ suo). 20 scopate ed il debito e’ saldato, il passaporto restituito e Rosy e’ libera di far cio’ che vuole, compreso continuare a vendersi prendendo tutto il ricavato.
Rosy deve fare cio’ che le suggerisce Michelle. Lo fara’ le prime due o tre volte con le lacrime agli occhi, poi chiudera’ gli occhi e pensera’ al fratellino ammalato di tubercolosi, scalzo per le strade di Manila, pensera’ al padre alcolizzato non piu’ in grado di lavorare ed insieme a Rosy anche Lara, Janet, Sheila, Maria, Theresa e mille altre come loro penseranno al figlio illegittimo avuto a 14 anni e che ora deve andare a scuola ma non ha ne libri  e ne scarpe, penseranno alla loro strada allagata dalle piogge e senza sbocchi, alla fogna che si unisce al torrente di fango e lacrime, chiuderanno gli occhi, accenneranno un sospiro ingrato aspettando quei dollari sul comodino di un qualsiasi hotel della vecchia Wanchai.

E la vita andra’ avanti, avanti per tutte loro.
Sono contento di esser stato a parlare con te Rosy. La mia carezza ed il mio bacio erano sinceri quando li seduti in quello Starbuck ci siamo raccontati un po’ della nostra vita e tu hai sorriso per la prima volta da quando sei qui. Ti ho offerto solo un cappuccino ed una pasta, tu mi hai dato molto di piu’.
 
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