Ricordo di aver sentito menzionare il titolo del libro di Stefano Re , “FEMDOM, preludio all’estinzione del maschio'' e ho cercato di contattarlo per intervistarlo. Ero incuriosito dalla tematica, ma non sapevo chi mi sarei trovata di fronte, un freddo analizzatore della storia e dell’anima delle donne o un vagheggiante idealista. Un uomo che asserisca che esiste ormai una dominazione femminile su quella maschile, non l’avevo mai incontrato. Afferma, cioè, quello che in molti circoli femminili non autoreferenziati ha preso ormai piede. Interessante però era sentirlo dire dalla voce di un uomo. Stefano Re, milanese, 36 anni del segno dello scorpione (come ci tiene lui stesso a ribadire), dopo la laurea in Scienze politiche si è dedicato alla Criminologia, occupandosi in particolare di omicidi sessuali e seriali, analisi della scena del crimine, previsione del comportamento, criminogenesi, analisi criminologica dinamica dei centri urbani, gestione della crisi e modalità specifiche di intervento preventivo e repressivo.
Di libri ne ha scritti due , ma a noi interessa FemDom - Preludio all'estinzione del maschio'' ed è in procinto di pubblicarne un altro. Di cosa parli in FemDom? Tratto di come si è dipanata e si sta dipanando la storia dell’uomo nel corso dei secoli. Un saggio nel quale analizzo i diversi Drive dei due sessi e come si sono comportati e scontrati durante la storia, analizzando il cambiamento in atto negli ultimi anni nella società occidentale. Cosa sono i drive? Il drive è ciò che definisce l’essere maschio o essere femmina. Ogni sviluppo dell’essere umano, dall’uscita dalle caverne fino ad oggi, è stato sempre lo sviluppo dell’interazione tra i due drive. Sono solo dei concetti fondamentali. Atomi che interagiscono diversamente tra di loro. Il modo di comportarsi rispetto al contesto umano e generale, struttura le caratteristiche dei vari drive. Esiste una mission in ognuno dei due drive: la donna che è destinare a figliare, si relaziona all’ambiente diversamente dall’uomo. Invece la caratteristica preponderante dell’uomo è quello di dominare. Il progresso è intimamente collegato al drive maschile. Invece la donna con il suo ciclo biologico relazionato con le maree è predisposta naturalmente all’accomodamento che la porta a relazionarsi all’ambiente. Cosa è quindi la femdom? La donna ha sempre avuto un ruolo di assistenza fin dall’antichità. L’uomo invece ha avuto un ruolo di potere ed è stato destinato alla battaglia. La società si è quindi strutturata e disegnata sui drive femminili e maschili. Sviluppandosi però, i ruoli di entrambi cominciano a perdere i propri connotati originari. Per esempio il carattere di difesa e protezione sviluppato dall’uomo, nelle società progredite viene assolto dalla milizia e dalla polizia e dal sistema giudiziario. Quindi il ruolo primordiale comincia spostarsi sull’astratto. La donna comincia invece a sentire sempre più la necessità che il ruolo femminile emerga. Quando una civiltà comincia a progredire ecco che avviene quello che chiamo il cambiamento di leading e la società comincia a percepire, cioè, come importanti i valori, l’importanza del dialogo nella soluzione dei conflitti, il pluralismo, il sistema di assistenza di tipo più democratici.. Una delle cose che più si prestano a contestazione del mio libro è che ne deriva dalle mie conclusioni che la destra è la discendenza diretta del drive maschile e la sinistra del drive femminile . La sinistra è elemento moderno, tutto ciò che cerca di rispondere ad un bisogno. Invece la destra non cerca di rispondere ad un bisogno, ma si muove per raggiungere un obiettivo di progresso. Ma non è sempre così. Ci sono spesso nelle politiche di destra elementi personalistici che non mirano ad un obiettivo di progresso comune. Non credi? Di per sé il concetto di governo è di destra perché governare vuol dire comandare per raggiungere uno scopo. Invece quello della sinistra è di creare sinergie e soddisfare il maggior numero possibile dei bisogni della gente. Quando la sinistra va al governo perde le sue caratteristiche assistenzialistiche e diventa governo. Anche quando la destra comincia a sviluppare politiche assistenzialistiche porta avanti politiche di sinistra.
L’interazione tra i due drive ha fatto la storia del mondo. Il ruolo del drive maschile e’stato più direttivo e quello femminile di sostegno . Il fatto che una società a dominanza femminile non sia mai esistito, non è un caso. Esistono delle esperienze di donne che combattono come esistono società che hanno sviluppato la creativita e l’arte, ma sono poi state fagocitate da società più bellicose. Quando si dice “donna manager non si tratta di un drive femminile che si afferma, ma di una donna che si mascolinizza entrando un un’area di competenza del drive maschile. La perdita del leading del drive maschile fa riscontro ad una assunzione di questa da parte del drive femminile, il che pone non pochi problemi ad entrambi i sessi. Il maschio non ha più i punti di riferimento che gli erano familiari, ma questa stessa affermazione vale anche per la donna. Assumere un potere implica assumerne la gestione e il peso. Il genere femminile si trova ad affrontare un ruolo che non gli è mai stato proprio, per il quale le donne non possiedono millenni di esercizio. Questa crisi non è soltanto una crisi maschile. Se possiamo superare questo mutamento, non sono certo io a poterlo dire. Di sicuro lo possiamo cominciare ad osservare e cercare insieme le strade per ritrovare un equilibrio.
Ma è una questione di educazione ai differenti ruoli? L'educazione ai ruoli è un fatto, quanto essa sia una forzatura o al contrario la più naturale delle conseguenze del portato genetico-culturale dei differenti generi sessuali resta certamente una considerazione aperta a differenti punti di vista. Quindi la tua conclusione è che quando una società si democratizza/femminilizza, si avvicina al cambio di leading? Nel nostro secolo è la prima volta che si è arrivati a dire che la guerra è sbagliata. Si è arrivati all’istituzionalizzazione della decadenza del leading maschile. La pace è diventato un valore istituzionale. Lo scontro in atto al momento attuale non è tra religioni o sistemi di vita diversi, ma tra drive femminile e maschile, cioè tra civiltà più avanzata (quella femminile) e quella più retrograda (quella maschile, che combatte e crede nella guerra).
Quindi stiamo
assistendo nella nostra società, ad una preponderanza della dominazione
femminile, la FemDom. Con la conseguente retrocessione e infine estinzione di
quella maschile
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