Esordisce la nuova rubrica di costume di Grazia Billio All
about women volta a curiosare nel mondo femminile con occhio
ironico, giocoso e talvolta maliziosamente
critico.
Più oche che pupe
Non ci posso credere…..scambiare
Woody Allen per Aldo Busi…..non riconoscere Pertini, Garibaldi, insomma anche se
non sono personaggi contemporanei, almeno sui libri a scuola…qualcosa avranno
pur studiato. Ci manca pure che confondano Napoleone Bonaparte per
Morgan…. (..le giacche…) ma, basta aspettare…..al peggio Non c’è mai
fine, dicono, e questa trasmissione non deluderà.
Questo programma è all’insegna dell’ iperbole dell’insipienza, dell’assenza
di sè, e della propria testa pensante, ad assoluto beneficio della fisicità
dell’apparenza. Del nulla. Sorvolo sulle pupe , che non meritano
certamente citazioni …nemmeno da parte mia. ma mi viene in mente la
considerazione di un amico gay “ma sei bionda ? un modo più elegante per dire
“ma sei scema ?''.
Si, sono proprio bionde, ed anche oche….il secondo
sarebbe un plus. Sono tutte quasi uguali, capello fluente, tette come meloni
, grande considerazione del loro corpo, dove il massimo
delle performances sono l’accavallamento delle gambe (ancora peggio con
l’incitazione del pubblico) e la danza sul tavolo e tralascio il resto….dopo
cinque minuti spegni o vai su Piero Angela, le mummie egiziane ti deprimono
sicuramente meno.
Dei i secchioni che dire ? Non
certamente meritevoli del trono della De Filippi, ma si devono
beccare oltre all’ignominia di avere un libretto di tutti trenta, di non
praticare sesso…alcuno. Le pupe se li sbatacchiano come dei cuscini sgualciti, e
relegati al costante ruolo di incapaci. Credo che tutti e due non ne escano
gran bene , anche se i secondi ispirano quanto meno simpatia nei loro
limiti.
Le bionde tentano una carriera, e certamente non sarà loro cosi difficile,
i secchioni, chiusa questa avvilente avventura, verosimilmente resterà loro,
l’impegno, la cultura, la preparazione a una onorata carriera….ma forse è
poca cosa…e qualche soldo di cachet
Di Grasso mi ha divertito la
definizione della giuria, da leggere (corsera 4.05.10) la più cospiqua è
la definizione di Vittorio Garbi: “condannato all’ergastolo televisivo..''
data la sua onnipresenza..forse lui, ma non noi , vivaddio, abbiamo la
facoltà del telecomando…almeno. E nemmeno la rassegnazione ci appartiene, caro
Aldo.
Una rappresentazione noiosa, prevedibile come la
neve in montagna, sempre in attesa di qualche occasione di hot sex
in diretta, mentre lavi i piatti o stai caricando la lavatrice, in questa
attesa fa uno share del 13% la rete e gli autori gongolano e naturalmente
saranno incentivati a fare di peggio…
Questo circo Barnum con un conduttore che scompostamente anche lui, rimane
scontato e una Barale con la boccuccia sempre impostata come se facesse la
pubblicità di un lipgloss e troppo ingessata…nella pettinatura plissettata
e e il peggio vintage anni ’80, sublime l’ultima tuta bianca, genere
Barone Rosso a riposo ma con tronchetto dorato….
Ma il trash paga. Nel social netwook ci sono
considerazioni negative, perché ritenuta “diseducativa''….solo ? mi domando
?
Tutto il resto è audience oltre che noia…e chiedo scusa a
Califano.
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