Ecco chi ha vinto a Milano. Perché di questo hanno bisogno i
milanesi - e gli italiani- perché sono – siamo - brave persone.
Siamo di destra e di sinistra, di centro, moderati, impegnati e disinteressati,
cattolici e laici, giornalisti, casalinghi, commessi, imprenditori, tramvieri,
giornalai, disoccupati e professori, siamo tanti e siamo bravi.
Lavoriamo, cresciamo figli, conciliamo famiglia e lavoro, cultura,
sport e gite fuori porta, qualche vacanza se ci riusciamo.
Ci piace andare al cinema e mangiar bene con gli amici, ma quando c’è
da lavorare non ci tiriamo indietro, lo facciamo con passione e dedizione, anche
quando lo stipendio ci offende, come accade a molti.
E siamo solidali. Siamo un popolo generoso, che ha alle
spalle una storia di fatica e di emigrazione che non ha dimenticato e che ci
salva da una propaganda costruita a tavolino che ci vuole indurire ed inasprire,
ma non ci riesce. Siamo un paese dove l’associazionismo e il volontariato
difendono diritti e sostituiscono le istituzioni nelle chiese, nei quartieri,
negli ospedali.
Siamo una repubblica fondata sul
lavoro.Vi ricordate i manifesti del presidente operaio?Fine della
pagliacciata.Non ci crede più nessuno che mister Bi sia uno di noi.Ma non perché
non possiamo permetterci di essere uno come lui, perché NON vogliamo
essere come lui. Né come lui né come tutti quelli che gli assomigliano
e lo sostengono all’inverosimile perché senza di lui tornerebbero ad essere i
nessuno che sono.L’arroganza non paga più.
La volgarità non paga più.E’ il capolinea di chi campa di
insulti e colpi bassi, dalla Santanchè a Borghezio, Letizia Moratti in
testa.Perché noi italiani siamo altro. Perché i milanesi sono altro.E non si
faranno infinocchiare dalle grida Al lupo al lupo, che già riempie la bocca di
una destra delegittimata dal suo stesso elettorato, non più disposto a barattare
la propria dignità di cittadino per tener fede ad un patto da tempo infranto.
Dio, patria e famiglia sono valori che nulla hanno a che fare
con il bunga bunga, con la bat-casa, con gli attacchi a Napolitano e
all’inno di Mameli.
I milanesi hanno detto basta. E trascineranno con sé il
paese.
==============================================
|