Si informano i signori automobilisti che in caso di autostrada con 4
corsie, la corsia da lasciare libera è quella più a sinistra, non quella più a
destra.
Devono essersi persi questa precisazione gli “autostradalisti della a4, che
inesorabilmente si ostinano a gareggiare per chi sta più a sinistra degli
altri.
Allora mi chiedo: perchè non riservare dunque la corsia più a destra alle
biciclette e dare vita alla più lunga e scorrevole pista ciclabile d' Europa,
anzi, che diamine!, del mondo?
Basterebbe erigere un muro a separare la prima corsia dalle altre, per
realizzare un ambìto quanto innovativo progetto pseudo-ambientalista. Una
Milano-Venezia by bycicle, che libererebbe le provinciali di quei rompi-maroni
giallo-fucsia o arancio-bluette che nelle carreggiate larghe due metri pedalano
a due a due, istigando i più bassi istinti di chi, al volante, quasi quasi
vorrebbe essere al booling.
A proposito di bassi istinti, mentre percorrevo l'autostrada ascoltavo alla
radio i commenti di alcuni genovesi allarmati per l'imminente arrivo degli
immigrati perché “potrebbero essere pericolosi per le mamme e i bambini, ha
dichiarato una degli intervistati.
Ricordo che di solito le mamme subiscono aggressioni da mariti/fidanzati o
ex mariti/fidanzati, e che le violenze sui bambini si riscontrano maggiormente
tra le mura di casa, dei vicini di casa, tra le mura della parrocchia o della
scuola, per colpa di adulti che di clandestino non hanno il passaporto bensì
ignobili vizi celati da virtu'
Ciò non toglie che anche io desidererei una linea più dura contro la
delinquenza, ma universale e non discriminante, che riesumi quell'articolo 3
della costituzione sempre più bistrattato.
Se fossi una mamma genovese mi preoccuperei anche delle svastiche che
affiorano sui muri della città, sulle quali nessuno intervista nessuno, per
buona sorte dei gruppi di neo nazisti tanto cari a Borghezio e compari.
Un mese fa sono stata tamponata da un rumeno, da poco in Italia
suppongo, visto il suo pessimo italiano.
Il giorno dopo l'incidente mi ha telefonato per assicurarsi che stessi
meglio. Udite udite! un rumeno gentile e premuroso, roba da non credere.
Sempre alla radio – l’a4 è appunto lunga - ho ascoltato poi un tale di
destra, Buontempo, che alla domanda del conduttore se avesse accettato
l'iscrizione al suo partito di un gay, ha risposto che non vi è alcuna
discriminazione MA un'incompatibiità di valori.
Mumble Mumble…
Mentre famiglia cristiana scrive che “L'attacco del presidente del
Consiglio alla scuola pubblica, bollata come scuola bolscevica, colpevole di non
costituire un serbatoio sicuro di voti del Pdl come una divisione di Publitalia,
non aiuta la scuola pubblica, la ministra dell’istruzione di questa destra firma
tagli come una dea bendata –tanto viaggia con l’auricolare -.
Anche la lega brilla di iniziativa, con l’assessora Monica Rizzi che si
spaccia non solo per laureata, ma addirittura come esperta di tematiche
infantili, e si permette di dare consulenze persino se si tratta di temi
delicati quali l’abuso sessuale.
E’ rispetto per educatori e bambini questo? Alle mamme preoccupate per
gli immigrati chiedo di preoccuparsi anche di tali indecenze, perché essere
abbindolati e circuiti, soprattutto in tema di crescita e formazione, DEVE far
paura.
E allora, con tutto il rispetto per le ideologie che non mi
appartengono, non mi è rimasto che rammaricarmi per “questa destra e per gli
italiani che continuano a starle dietro, perché della loro ideologia e dei loro
valori, a “questa destra non importa una sega.
Certo l’alternativa non brilla di eccellenza, ma di più equilibrio e
decoro, senz’altro.
Oggi più che mai questo paese dovrebbe tendere a sinistra, e vorrei non
lo facesse soltanto in autostrada.
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